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Numero 159, 6 febbraio 2013

Fatti

Trapianti, Il Nitp compie 40 anni

Ventottomila vite andate avanti quando tutto sembrava perduto, un dono come motore di questa rinascita. È il miracolo del trapianto d’organo, missione che ha portato 40 anni fa un pool di specialisti a dar vita al primo programma italiano finalizzato a ottimizzare la gestione locale del processo di donazione e trapianto d’organo. Il Nitp, Nord Italia Transplant, che riunisce 6 coordinamenti dei trapianti: Lombardia, Veneto, Venezia Giulia, Marche, Liguria e Provincia di Trento, ha festeggiato a Milano il suo “compleanno” con un corto che ha già debuttato in due festival, Venezia e Roma.

Uno dei padri fondatori del Nitp, l’immunologo ed ex ministro della Salute Girolamo Sirchia, fa il punto sui primi 40 anni di vita dell’organizzazione. A distanza di 40 anni, il Nitp serve un’area dove risiedono circa 20 milioni di abitanti, è costituito da oltre 130 unità di raccolta e da 43 unità di trapianto in sedici ospedali.
Nella vita del Nitp, che svolge il suo ruolo nella Rete nazionale trapianti, sono stati utilizzati 9.298 donatori che hanno consentito di eseguire 28.011 trapianti (di rene, cuore, fegato, pancreas, polmoni, intestino); 48.771 sono le persone entrate nelle liste d’attesa dall’inizio delle attività.

Durante l’incontro sono stati premiati i “pionieri” che con il loro lavoro hanno contribuito alla riuscita del progetto: camici bianchi in prima linea, rianimatori che hanno promosso con dedizione il prelievo degli organi, sostenendo le famiglie, clinici impegnati nello studio di tecniche per rendere sempre più efficiente l’uso degli organi donati. “Organi che non bastano mai”, sottolinea Sirchia, rinnovando l’appello a donare. È su questo gesto che si concentra il corto “E la vita continua”, regia di Pino Quartullo. Nel breve film due storie scorrono parallele per poi intrecciarsi: quella di un attore bisognoso di un trapianto di fegato e quella di Lorenzo, un laureato in filosofia disoccupato che fa il bagnino d’estate ma non è mai riuscito a soccorrere qualcuno. In seguito a un tragico incidente, Lorenzo riuscirà per la prima volta a salvare una vita. È il suo fegato, infatti, che verrà trapiantato all’attore.

Nel corto si esplorano le sofferenze e i sentimenti combattuti dei genitori del ragazzo, che vedono il loro figlio “respirare ancora” e non riescono a dare il via libera all’espianto, ma anche l’attesa carica di speranza del potenziale beneficiario di un organo che aspetta la telefonata della vita.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Le conclusioni del Consiglio Europeo su donazione e il trapianto di organi

La Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea ha recentemente pubblicato le “conclusioni” del Consiglio in tema di donazione e trapianto di organi.
La Commissione "Piano di azione per la donazione e il trapianto di organi 2009-2015” ha quindi invitato gli Stati Membri i a rispondere, con atti propri e in collaborazione, alle tre sfide principali del settore:

  1. Aumentare la disponibilità di organi
  2. Migliorare l’efficienza e l’accessibilità dei sistemi di trapianto
  3. Migliorare la qualità e la sicurezza

PDF Il testo completo delle "conclusioni" (PDF: 726 Kb)

Fonte: Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea

Ricerca

Epatite colestatica HCV post-trapianto di fegato, criteri clinici e istopatologici d’individuazione

L’epatite colestatica da virus c (HCV) costituisce una rara e grave e forma di epatite virale che colpisce i pazienti con recidiva di HCV dopo il trapianto di fegato. Riconoscere tempestivamente i segnali di tale condizione diviene di cruciale importanza perché questa può condurre a scompenso epatico e morte.

Un recente studio pubblicato sulle pagine di Liver Transplantation fa un ulteriore tentativo di definirne, in modalità “outcome-based”, criteri clinici e istopatologici d’individuazione e possibili modelli predittivi.

I ricercatori del New York Presbyterian Hospital della Columbia University hanno a tal proposito preso in esame i dati provenienti da un ampio database di pazienti con HCV sottoposti a trapianto LTx presso il Centro tra febbraio 2002 e dicembre 2009. Venivano così selezionati 179 pazienti (età mediana= 56 anni; 73% di sesso maschile) rispondenti ai criteri di inclusione e raccolte dettagliate informazioni comprendenti: dati clinici, analisi dei prelievi bioptici, sopravvivenza globale e del graft.

Il materiale bioptico era poi classificato per grado d’infiammazione, stato fibrotico e per la presenza di quattro caratteristiche specifiche: proliferazione duttulare, colestasi canalicolare con o senza colestasi intracellulare, aumento di volume (swelling) degli epatociti, fibrosi sinusoidale/pericellulare.

Ai campioni bioptici veniva quindi assegnato un punteggio da 0 a 4 e i punteggi venivano messi in relazione con la sopravvivenza dopo il trapianto al fine di identificare i pazienti con outcome inferiori indipendentemente da cirrosi e fibrosi del bridging.

Il più alto tasso di mortalità si osservava tra i pazienti che presentavano almeno 3 delle 4 delle cosiddette caratteristiche specifiche. Questo gruppo di pazienti veniva definito, ai fini dello studio, come affetto da HCV colestatica.

Si individuavano quindi 27 individui con HCV colestatica (15%), 53 con un significativo grado di fibrosi (stage ≥2/4) e 99 con una fibrosi minima (stage < 2/4). Età più avanzata del donatore e precedente rigetto (grado Banff 5 ; OR=4,19, P=0,0002) costituivano ulteriori fattori di rischio per l’insorgenza della patologia.

I valori di bilirubina totale si dimostravano inoltre il parametro di laboratorio più fortemente indicativo di epatite colestatica HCV, mentre una più alta carica virale non assumeva valore predittivo.

“La versione finale del modello diagnostico per HCV colestatica definito comprende quindi criteri specifici (presenza di almeno 3 delle 4 peculiarità istopatologiche evidenziate con biopsia) utilizzati in combinazione con parametri di supporto (livelli sierici di bilirubina totale, gamma glutamil transferasi e aspartato-aminotransferasi ) e criteri di esclusione (assenza di ostruzione biliare e di trombosi dell’arteria epatica)”, spiegano i ricercatori. Inoltre, la presenza di HCV colestatica dovrebbe essere più facilmente sospettata in pazienti con recente rigetto o con graft proveniente da donatori anziani.

Bibliografia

Verna EC, Abdelmessih R, Salomao MA, et al. Cholestatic hepatitis C following liver transplantation: An outcome-based histological definition, clinical predictors, and prognosis. Liver Transpl. 2013 Jan;19(1):78-88.

Pregressa neoplasia maligna e trapianto d’organo, quali outcome?

Una storia di pregressa neoplasia maligna (PTM) costituisce, in linea generale, una controindicazione al trapianto d’organo. In realtà la letteratura sull’argomento, in particolare per quanto concerne il trapianto di cuore (OHT) e di polmone (LTx), è piuttosto limitata.

Una recente analisi, presentata sul Journal of Heart and Lung Transplantation, ha esaminato l’influenza di una PTM sugli outcome dei trapianti LTx e OHT.

I ricercatori della Division of Cardiac Surgery della Johns Hopkins Medical Institution di Baltimora
hanno effettuato un’analisi retrospettiva dei file presenti nel database dello United Network for Organ Sharing. La stratificazione primaria era per PTM, la secondaria per tipologia di tumore.

Dal 2000 al 2011 13.613 adulti venivano sottoposti a LTx e 19.817 a trapianto ortotopico di cuore.

Una storia di PTM era presente in 740 riceventi un LTx (5,4%) e in 1117 riceventi un OHT (5.6%). Attraverso analisi univariata per i pazienti PTM si registravano, nel post trapianto, tassi di sopravvivenza a 30 giorni, 1 anno e 5 anni (p<0.05) similari a quelli ottenuti in soggetti non PTM. Queste evidenze venivano confermate a seguito di aggiustamenti per fattori di rischio.

La tipologia di PTM non influenzava la mortalità nel trapianto di polmone. Nel trapianto di cuore, invece, in caso di pregressi leucemia, linfoma o mieloma (LLM) si assisteva a un aumento della mortalità a 30 giorni (hazard ratio [HR], 1,82; p = 0,04), 1 anno (HR, 1,93; p<0,001), e 5 anni (HR, 1,54; p = 0,01).
L’analisi comparata di coorte evidenziava outcome similari tra i due gruppi per il trapianto di polmone ma ribadiva l’accresciuta mortalità a 1 anno (HR, 1,89; p = 0,006) nei soggetti LLM sottoposti a OHT.

"Questo ampio studio dimostra come una storia di pregressa neoplasia maligna non incida negativamente sugli outcome del trapianto di polmone", spiegano gli autori. Con riferimento al trapianto ortotopico di cuore si riscontra un più alto tasso di mortalità per i soggetti precedentemente colpiti da LLM. Tale circostanza rende quindi necessaria, in questo gruppo di pazienti, una più accurata selezione per stabilire l’eleggibilità all’intervento.

Fonte

Beaty CA, George TJ, Kilic A, et al. Pre-transplant malignancy: an analysis of outcomes after thoracic organ transplantation. J Heart Lung Transplant. 2012 Dec 19. pii: S1053-2498(12)01391-5. doi: 10.1016/j.healun.2012.11.003. [Epub ahead of print]

Eventi

Grandangolo 2013 in Nefrologia, Dialisi e Trapianto

Il Grandangolo in Nefrologia, Dialisi e Trapianto si svolgerà a Bologna dal 7 al 9 febbraio 2013.
I lavori scientifici comprendono 14 sessioni, ciascuna della durata di 60 minuti: 40 per i due relatori e 20 per la discussione. Lo spirito del Grandangolo prevede che le singole presentazioni si articolino sul commento, anche in chiave critica, di uno o più lavori scientifici pubblicati, o presentati a Congressi, nel corso dell’anno precedente su argomenti di interesse nefrologico. Questa è sempre stata la caratterizzante peculiarità di questo innovativo strumento formativo e di aggiornamento, e lo sarà anche nell’edizione 2013.

In aggiunta alle ormai classiche sessioni a due voci, ci saranno due Letture magistrali ed una sessione interdisciplinare (“Incontro con l’Ospite”) dedicata quest’anno alle attualità epidemiologiche e terapeutiche in tema di malattie infettive.

Il programma

Segreteria organizzativa
Forum Service
Via M. Piaggio 17/6, 16122 Genova
tel 051.636.48.98 - 051.636.00.80
fax 051.636.46.05
email: info@forumservice.net

XVI Congresso Nazionale Società Italiana di Trapianto di Cornea (S.I.TRA.C.)

La XVI edizione del congresso della S.I.TRA.C.si svolgerà a Bari, dal 21 al 23 febbraio 2013.
L’evento si svilupperà in tre giornate. Il giovedì sarà dedicato ai percorsi formativi, 4 ore ognuno, e ai corsi di aggiornamento, 2 ore ognuno.
I percorsi e i corsi sono stati programmati in modo da poterne effettuare più di uno. Il venerdì sarà dedicato all’approfondimento del cheratocono con la “Chirurgia in diretta” che mostrerà le diverse opzioni terapeutiche disponibili. Infine il sabato sarà riservato alla cheratoplastica endoteliale, anch’essa con “Chirurgia in diretta”.

PDF Il programma (PDF: 602 Kb)

Segreteria organizzativa
Jaka Congressi
Via della Balduina, 88 - 00136 Roma
35123 Padova
tel 39 06 35497114
fax 39 06 35341535
email: info@jaka.it

British Transplantation Society & Renal Association Congress 2013

Si svolgerà a Glasgow, dal 13 al 15 marzo 2013, l’edizione congiunta del Congresso della British Transplantation Society (BTS) della Renal Association (RA).

Il programma

Segreteria organizzativa
Congress Administration Office
Chester House, 68 Chestergate, Macclesfield, SK11 6DY
tel 44 (0)1625 664547
fax 44 (0)1625 664510
website: http://www.btsra2013.com
email: congress@btsra2013.com

Formazione

I trapianti d’organo e la cultura della donazione

Un incontro per conoscere e approfondire la cultura della donazione e del trapianto d’organi. Con questo obiettivo si è aperto lo scorso 22 gennaio 2013, presso l’aula Lisai del Policlinico Militare di Roma, il 2° Seminario “I trapianti d’organo e la cultura della donazione”.

La giornata, organizzata dall’Ispettorato Generale della Sanità Militare in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti e l’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, rientra tra le attività previste nell’ambito della Campagna “Difendi la Patria. Dai Valore alla Vita” che nasce dal Protocollo di Intesa tra il Ministero della Difesa e il Ministero della Salute.

L’incontro si è posto come obiettivo la formazione di quelle figure delle Forze Armate incaricate di diffondere la cultura e l’informazione nell’ambito dei trapianti di organi, tessuti e cellule, diventando così parte attiva nel percorso di sensibilizzazione alla donazione dei militari e delle famiglie a loro volta coinvolte.

Le iscrizioni quest’anno sono state riservate al personale sanitario impiegato nei centri trasfusionali, raccolta sangue e nelle Infermerie degli Enti di formazione militare, vicini professionalmente alle delicate tematiche trattate.

PDF La brochure (PDF: 1 Mb)

The Evidence in Transplantation (EVIT) Course

Il corso, nato dalla collaborazione tra la European Society for Organ Transplantation e il Centre for Evidence in Transplantation si svolge a Londra, presso il Royal College of Surgeons of England, e si articola in due giornate di lavori (22-23 febbraio 2013).

Finalità dell’evento, dedicato ai giovani professionisti specializzati nel trapianto di organi e tessuti, quella di incrementare le competenze relative all’evidence-based decision-making.

PDF Il programma (PDF: 2.6 Mb)

Segreteria organizzativa
ESOT Office
Chiara Parisotto
Corso del Popolo, 8
35131 Padova - Italia
tel 39 049 3005796
fax 39 049 2106306
email: operations@esot.org

Introductory Program to Transplantation (IPT)

Il corso, erogato in modalità e-learning e inserito nel programma educazionale ESOT, si rivolge a tutto il personale medico e infermieristico coinvolto a vario titolo nel processo di donazione e trapianto d’organi.

website: www.iptcourse.org/

PDF La brochure del corso (PDF: 120 Kb)

Giornata di aggiornamento sul trapianto epatico

Data: 16 febbraio 2013
Regione: Marche
Luogo di svolgimento: Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti - Via Conca , 71 - Torrette - Ancona

PDF Il programma (PDF: 647 Kb)

Segreteria organizzativa
Arianna Paduano
tel 07155165 3483709241
email: info@advancedcongressi.it

CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI
Direttore / Alessandro Nanni Costa
Vicedirettore / Andrea Gianelli Castiglione
Comitato di redazione / Mimosa Cavicchi, Umberto Cillo, Marzia Filippetti, Vito Gaudiano, Margherita Gentile, Emanuela Grasso, Ignazio Roberto Marino, Francesco Procaccio, Maurizio Ragagni, Daniela Storani, Manuela Trerotola