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Numero 161, 16 aprile 2013

Fatti

Veneto, record per il "sistema trapianti"

Il 2012 è stato l’anno record per il "sistema trapianti" del Veneto, che, per quanto riguarda organi, tessuti e cornee, ha migliorato abbondantemente le performance dell’anno precedente. È quanto emerge dal "Report Annuale Trapianti Veneto".

Nel 2012 i trapianti d’organo sono stati 454 contro i 427 del 2011, un più 6,3% che vale il 15,6% di tutti i trapianti effettuati in Italia (2.902). Non è stato da meno il settore dei tessuti, le cui donazioni hanno superato il 30% del totale dell’intero Paese rendendo possibili 2.768 trapianti di cornea e 5.730 trapianti di altre tipologie di tessuto (valvole cardiache, segmenti vascolari, segmenti ossei).

Eccezionale il risultato ottenuto dalla Banca della Cute di Verona, la cui attività ha consentito di distribuire 1 milione 298 mila 303 centimetri quadrati di preziosissimo tessuto a 997 pazienti e garantito la totale autosufficienza regionale per i grandi ustionati e per i Centri di chirurgia ricostruttiva. Ottime percentuali anche per quanto riguarda le donazioni: i donatori effettivi sono stati pari al 25,3 per milione di abitanti contro il 20,2 in Italia; le opposizioni alla donazione sono state del 20,6% (dato considerato "fisiologico" dagli esperti) contro il 29,2% nazionale.

"Questi numeri parlano da soli, ha affermato l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, e costituiscono un’eccellenza della quale andiamo fieri e che dà particolare soddisfazione perché ad ogni organo donato e trapiantato corrisponde una vita salvata".

Fonte: AGI

A Cagliari trapianto di rene con tecnica completamente robotica

All’ospedale Brotzu di Cagliari è stato eseguito un innovativo trapianto di rene con una tecnica completamente robotica.

Si tratta di un tipo di intervento di altissima specializzazione, effettuato sino ad oggi solo in pochi Centri al mondo e che pone la struttura di Urologia, Trapianto di rene e Chirurgia Robotica nel ristretto numero dei centri d’eccellenza come Chicago (Usa) e Nancy (Francia).

L’intervento è stato eseguito su un paziente in dialisi da alcuni anni. In precedenza erano già stati effettuati trapianti di rene nei quali il robot era stato utilizzato nella fase di prelievo, ma nell’intervento di fine febbraio, tutte le fasi sono state eseguite con questa tecnica che rappresenta la nuova frontiera della chirurgia.

Fonte: AGI

Ricerca

Trapianto di salvataggio, opzione perseguibile nelle recidive di epatocarcinoma?

La resezione epatica e l’intervento di ablazione con radiofrequenza (RFA) costituiscono efficaci opzioni terapeutiche per il trattamento del’epatocarcinoma (HCC). Nonostante i miglioramenti ottenuti negli ultimi decenni permangono tuttavia alti i tassi di recidiva della malattia che, a 5 anni dall’intervento primario, si attestano intorno al 50%, alimentando il dibattito sull’individuazione dell’approccio ottimale. Un recente studio, pubblicato sulle pagine di Liver Transplantation, si propone di valutare l’efficacia delle differenti strategie terapeutiche applicabili in questi casi: ripetizione della resezione epatica (RR), nuovo intervento di ablazione con radiofrequenza (rRFA) o trapianto di salvataggio (SLT).

Dal gennaio 1993 a settembre 2009 afferivano al Department of Surgery del Queen Mary Hospital di Londra 848 pazienti con HCC entro i criteri di Milano; 532 venivano sottoposti a resezione epatica o RFA come trattamento primario. In seguito 288 soggetti tra questi sviluppavano una recidiva: 219 a localizzazione intraepatica (76%), 19 (6,7%) extraepatica e 50 (17,4%) sia epatica che extra-epatica.

In totale 87 pazienti venivano selezionati per gli interventi oggetto dello studio: SLT (n=19), RR (n=24), o rRFA (n=44). Per gli altri pazienti venivano invece preferite differenti opzioni terapeutiche quali chemioembolizzazione, chemioterapia o trattamento conservativo.

Settantaquattro degli 87 pazienti presentavano recidiva di HCC entro i criteri di Milano.

Le mediane dei punteggi MELD per SLT, RR e rRFA erano, rispettivamente 10,7, 7, 2 e 8,3 (P<0.001). I tassi di sopravvivenza libera da malattia a 1, 3 e 5 anni erano rispettivamente del 68,4%, 57,9%, e 57,9%, per SLT; 69,7%, 49,3%, e 49, 3%, per RR e del 40%, 19,8%, e 10,6%, per rRFA (P=0.001).

Un’ulteriore analisi, limitata alle recidive entro i criteri di Milano, evidenziava tassi di sopravvivenza libera da malattia a 1, 3 e 5 anni rispettivamente del 70,2%, 48%, e 48 % per RR; 41%, 20,3%, e 10,9% per RFA e del 60% (1, 3, 5 anni) per SLT, confermando come SLT e RR conducessero a sovrapponibili outcome di sopravvivenza.
Inoltre entrambe le metodiche raggiungevano risultati decisamente superiori a quelli ottenuti con intervento di ablazione con radiofrequenza (P<0.001).
I ricercatori concludono quindi che, sulla base di quanto emerso, il trapianto di salvataggio è da considerarsi un trattamento efficace per i pazienti con recidiva di epatocarcinoma e dovrebbe quindi essere preso in seria considerazione nei casi in cui la resezione epatica non sia perseguibile.

Bibliografia

Chan AC, Chan SC, Chok KS,et al. Treatment strategy for recurrent hepatocellular carcinoma: salvage transplantation, repeated resection, or radiofrequency ablation? Liver Transpl. 2013;19(4):411-9

Trapianto di rene in pazienti con anemia falcifome, quali outcome?

Il coinvolgimento renale nell’anemia falciforme è comune. Può comportare ostruzione dei capillari, necrosi papillare, dilatazione dei glomeruli, fibrosi interstiziale con proteinuria ed ematuria e, in alcuni casi, può manifestarsi con un’insufficienza renale acuta.

Studi condotti nel recente passato hanno tuttavia evidenziato come nei pazienti affetti da anemia falciforme (SCD) il trapianto di rene sia gravato da outcome inferiori, con più bassa sopravvivenza del paziente, a parità di caratteristiche personali (sesso, età, etnia), rispetto ai gruppi di controllo.

Una ricerca presentata sulle pagine di Nephrology Dialysis Transplantation affronta nuovamente l’argomento analizzando i progressi compiuti negli ultimi anni.

I ricercatori della University of California di Los Angeles hanno a tal fine analizzato i dati provenienti dall’Organ Procurement and Transplantation Network e dallo United Network for Organ Sharing. I riceventi il trapianto venivano quindi stratificati in due gruppi in base all’anno dell’intervento: Gruppo 1 (1988–99) e Gruppo 2 (2000–11).

I tassi di sopravvivenza del paziente e del graft degli individui con SCD venivano quindi confrontati con quelli riscontrati in soggetti affetti da altre patologie (Gruppo 1: SCD n = 67, altre diagnosi n = 20.694; Gruppo 2: SCD n = 106, altre diagnosi n = 34.428).

La sopravvivenza a 6 anni nel Gruppo 1 risultava inferiore nei pazienti con SCD rispetto alle altre patologie (55,7 vs. 78 %; P < 0.001) ma il dato migliorava nel periodo più recente (69,8%) sebbene permanesse un trend (80%; P = 0,07) di più bassa sopravvivenza per i soggetti con anemia falciforme. L’analisi multivariata di Cox rivelava per entrambi i periodi un accresciuto rischio di morte per gli individui con SCD [Gruppo 1: hazard ratio (HR) = 3,12; 95% intervallo di confidenza (CI): 2,15–4,54; Gruppo 2: HR: 2,03; 95% CI: 1,31–3,16].

I risultati emersi dallo studio confermano i miglioramenti ottenuti ultimi anni negli esiti del trapianto di rene in riceventi affetti da SCD. Pur rimanendo l’anemia falciforme una condizione a maggior rischio, spiegano gli autori, possiamo affermare che, in pazienti appropriatamente selezionati, si può procedere al trapianto con soddisfacenti outcome di sopravvivenza.

Bibliografia

Huang E, Parke C, Mehrnia A, et al. Improved survival among sickle cell kidney transplant recipients in the recent era. Nephrol Dial Transplant. 2013;28(4):1039-46

Eventi

10th San Raffaele Transplant Meeting
L’Italia dei Trapianti

Si svolgerà a Milano il 10 maggio 2013 la decima edizione del San Raffaele Transplant Meeting. Nella definizione dei temi scientifici di questo X Meeting si è ritenuto opportuno dare voce all’Italia dei Trapianti, coinvolgendo relatori provenienti dal Nord, Centro e Sud e italiani di successo attualmente all’estero.

PDF Il programma (PDF: 5.69 Mb)

Segreteria organizzativa
Silvia Smaniotto - Serena Oggioni
Segreteria Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica
Ospedale San Raffaele
Via Olgettina, 60 - 20132 Milano
tel 02.2643.2852
fax 02.2643.2159
email: smaniotto.silvia@hsr.it

Infections and Organ Transplantation - Fourth International Congress

Nonostante i continui progressi della trapiantologia permane alta la vulnerabilità del paziente al rischio di complicanze infettive che costituiscono un’importante causa di morbilità e mortalità, in termini di sopravvivenza di organo e di paziente. Se ne discuterà nel corso dell’Infections and Organ Transplantation Congress in programma a Stresa dall’8 al 10 maggio 2013.

PDF La brochure (PDF: 809 Kb)

Segreteria organizzativa
DUERRE CONGRESSI SRL
Via degli Scipioni 220 – 00192 Roma
tel 39 0636010376

Formazione

European Diploma in Transplant Medicine

Sono aperte le iscrizioni per sostenere la selezione finalizzata al conseguimento dello European Diploma in Transplant Medicine, promosso dallo European Board of Transplant Medicine in collaborazione con la European Society of Organ Transplantation (ESOT).

PDF Per maggiori informazioni (PDF: 36 Kb)

Strategie immunosoppressive nel trapianto: focus su innovazione e personalizzazione della terapia

Data: 9-10 maggio 2013
Regione: Lombardia
Luogo di svolgimento: Hotel Visconti Palace - Viale Isonzo, 14-20135 Milano

PDF Il programma (PDF: 11 Kb)

Segreteria organizzativa
Tiziana Vozzella
tel 0393900728
email: tvozzella@editree.it

Il trapianto di fegato e la qualità della vita

Data: 25 maggio 2013
Regione: Campania
Luogo di svolgimento: AO Sant’Anna e Sebastiano , Caserta

Segreteria organizzativa
Ilaria Morgantini
tel 0583517521
email: segreteria@edukarea.it

CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI
Direttore / Alessandro Nanni Costa
Vicedirettore / Andrea Gianelli Castiglione
Comitato di redazione / Mimosa Cavicchi, Umberto Cillo, Marzia Filippetti, Vito Gaudiano, Margherita Gentile, Emanuela Grasso, Ignazio Roberto Marino, Francesco Procaccio, Maurizio Ragagni, Daniela Storani, Manuela Trerotola