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Numero 162, 23 maggio 2013

Fatti

Giornata Nazionale Donazione e Trapianto

Si celebra il 26 maggio 2013 la Giornata Nazionale Donazione e Trapianto di Organi e Tessuti promossa dal Ministero della Salute in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti e le Associazioni di settore.

La Giornata punta a diffondere una corretta informazione e a sensibilizzare la popolazione sul tema. Come ogni anno, saranno numerose le iniziative promosse al fine di favorire una maggiore consapevolezza sull’importanza di sottoscrivere la dichiarazione di volontà per la donazione di organi, tessuti e cellule e far accrescere la conoscenza sui benefici del trapianto.

Trapianti: individuati segnali chimici che innescano rigetto

Un team di ricercatori della University of Pittsburgh ha identificato i segnali che inducono il sistema immunitario a rigettare un organo trapiantato.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Investigation. Il rigetto si verifica quando il sistema immunitario del ricevente identifica l'organo trapiantato come tessuto estraneo e lo attacca. Si pensava che le cellule immunitarie T fossero prima di tutto attivate da alcune molecole, chiamate chemochine, in modo da dirigersi verso l'organo.
Il nuovo studio ha però evidenziato che la stimolazione delle chemochine non è necessaria per la migrazione delle cellule T, che invece sono stimolate da alcuni antigeni espressi specificamente dall'organo trapiantato.
Questa ricerca potrebbe avere importanti conseguenze e permettere di realizzare nuove terapie anti-rigetto.

Fonte: AGI

Ricerca

Depressione e outcome del trapianto di fegato, legame insidioso?

La sopravvivenza a 10 anni costituisce ancora una “criticità” nel trapianto di fegato (LTx). Nonostante gli enormi progressi registrati negli ultimi anni il tasso di sopravvivenza di lungo periodo del trapianto LTx da donatore cadavere si attesta infatti intorno al 55% rendendo opportuna un’attenta analisi dei fattori chirurgici, medici e psicologici potenzialmente modificabili e perfettibili.

In particolar modo la complessa gestione del quadro clinico del paziente può portare talvolta a sottovalutare la presenza di una sintomatologia depressiva, peraltro molto comune nei soggetti con patologie croniche e con una storia di abuso di alcol, che se non affrontata, potrebbe avere ripercussioni sulle condizioni del soggetto.

Un recente studio, presentato sull’American Journal of Transplantation, indaga se e come un adeguato riconoscimento e trattamento delle sindromi depressive possa influire sugli outcome di lungo periodo del LTx.

I ricercatori della University of Pittsburgh, Stati Uniti, hanno a tal proposito preso in esame 167 pazienti sottoposti a LTx per patologie alcol-correlate tra il 1998 e il 2006. La presenza di sintomi depressivi veniva attestata attraverso la sistematica somministrazione del Beck Depression Inventory nel primo anno post-trapianto.
L’adeguatezza del trattamento antidepressivo era misurata attraverso l’Antidepressant Treatment History Form.
Settantadue pazienti risultavano presentare segni clinici di depressione: il 43% di questi (n = 31) veniva indirizzato a un’appropriata farmacoterapia mentre il 57% (n = 41) riceveva terapie giudicate “non adeguate” (n =7) o non riceveva alcuna terapia (n = 34).

In un follow-up mediano di 9,5 anni si registrava, per i pazienti depressi non trattati adeguatamente, un tasso di sopravvivenza del 32% contro il 52% riscontrato nei pazienti adeguatamente trattati e il 56% dei pazienti non depressi.

“I risultati della ricerca hanno evidenziato l’alto impatto della depressione sugli outcome di sopravvivenza post-LTx”, spiegano i ricercatori. La sintomatologia depressiva si è rivelata più strettamente associata alla sopravvivenza a 10 anni di quanto non lo siano altri importanti fattori quali punteggio MELD, età del donatore e positività al virus HCV.

Lo studio ha però dimostrato che un adeguato trattamento farmacologico della depressione riconduce i tassi di sopravvivenza di lungo periodo a valori sovrapponibili a quelli ottenuti nei pazienti “non depressi”. È quindi di fondamentale importanza mettere in atto un efficace sistema di screening che consenta di individuare tempestivamente un’eventuale sintomatologia depressiva e trattarla correttamente.

Bibliografia

Rogal SS, Dew MA, Fontes P, et al. >Early treatment of depressive symptoms and long-term survival after liver transplantation. Am J Transplant. 2013;13(4):928-35.

Trapianto di cuore per miocardite linfocitaria, opzione perseguibile?

Il ricorso al trapianto di cuore (HT) in caso di miocardite costituisce un tema controverso a causa dei non soddisfacenti risultati ottenuti in passato con questo tipo d’interventi.

Un recente studio pubblicato su The American Journal of Cardiology ritorna sull’argomento per verificare se la presenza di miocardite linfocitaria (LM) al momento del trapianto di cuore abbia reali ripercussioni sul rigetto del graft e sugli outcome di sopravvivenza.

I ricercatori del Columbia University Medical Center di New York, in un’ampia analisi retrospettiva, hanno preso in esame 759 trapianti svolti consecutivamente presso il Centro tra il 2000 e 2010 confrontando gli outcome post-HT dei pazienti con comprovata LM nei cuori espiantati con quelli ottenuti in pazienti, di pari età e sesso, affetti però da cardiomiopatia idiopatica dilatativa (gruppo IDC; n = 96) e da cardiomiopatia ischemica (gruppo IC n = 64).

L’esame bioptico degli organi espiantati confermava la diagnosi di LM patologica in 32 pazienti (Gruppo LM; 4,2%).

I risultati della ricerca non evidenziavano differenze statisticamente significative tra i tre gruppi nell’incidenza di rigetto acuto cellulare, rilevato attraverso biopsia, nel primo anno post-trapianto.

Al contrario l’incidenza di rigetto acuto cellulare negli anni successivi risultava più alta nel gruppo LM (n = 8, 3.8%) rispetto al gruppo IC (n = 3, 0.5%, p = 0.006), mentre non si riscontravano differenze con i soggetti IDC. Anche la frequenza di rigetto anticorpo-mediato e la sopravvivenza post-trapianto risultavano sovrapponibile nei tre gruppi.

“Le evidenze emerse confermano che i pazienti con LM pre-trapianto presentano, dopo l’intervento, una maggiore incidenza di rigetto cellulare acuto tardivo”, spiegano gli autori. “Ciò nonostante, poiché la sopravvivenza post-trapianto dei pazienti con miocardite linfocitaria è paragonabile a quella riscontrata nei soggetti sottoposti a trapianto per cardiomiopatia idiopatica dilatativa e per cardiomiopatia ischemica possiamo affermare che si tratta di un’opzione terapeutica sicuramente perseguibile”.

Bibliografia

Yoshizawa S, Kato TS, Mancini D, Marboe CC. Outcome of Patients Having Heart Transplantation for Lymphocytic Myocarditis. Am J Cardiol. 2013 Apr 25. [Epub ahead of print]

Eventi

Consensus Conference on outcome measures in liver transplantation

Il 24 e 25 maggio avrà luogo a Palermo il secondo step della Consensus Conference on outcome measures in liver transplantation (il primo step si è svolto a Torino l'anno scorso nel corso del Congresso SITO).

La Consensus, promossa dal Collegio dei Centri Trapianti di Fegato Italiani e dalla Società Italiana per lo Studio del fegato (AISF) rappresenta la prima conferenza di consenso formale dalla nascita del programma di trapianto di fegato in Italia che coinvolge chirurghi epatologi, intensivisti, eticisti, metodologi, rappresentanti del CNT, dei CIR e delle Associazioni di pazienti, con l'obiettivo di identificare gli endpoint che guidino l'indicazione, la prioritizzazione e la valutazione del risultato dopo trapianto di fegato nel particolare contesto italiano.

PDF Il programma (PDF: 500 Kb)

XIII International Small Bowel Transplant Symposium (ISBTS 2013)

Il trapianto d’intestino rappresenta un’importante “frontiera” della moderna trapiantologia e ne incarna gli aspetti di complessità e continua evoluzione. Le ultime evidenze sul tema, emerse dalla ricerca e dalla pratica clinica, verranno presentate in occasione dell’International Small Bowel Transplant Symposium che si svolgerà a Oxford, Regno Unito, dal 26 al 29 giugno 2013.

Il programma

Segreteria organizzativa
13th ISBTS Symposium 2013
c/o The Transplantation Society
Professional Conference Services
1255 University Street, Suite 605
Montreal, Canada

Formazione

5th Preparatory Course for the European Diploma in Transplantation Surgery

Si svolge a Venezia, il 27 e 28 maggio 2013, la quinta edizione del Preparatory Course for the European Diploma in Transplantation Surgery, promosso dall’Union Européenne des Médecins Spécialistes (UEMS) e dallo European Board of Surgery (EBS).

PDF La brochure dell’evento (PDF: 373 Kb)

Segreteria organizzativa
Key Congress & Communication S.r.l.
Via Makalle' n.75 - 35138 Padova
Tel. 39 049 8729511
fax 39 049 8729512
e-mail : e.cazzin@keycongress.com

Controversie nel trapianto di cellule staminali emopoietiche

Data: 31 maggio 2013
Regione: Lazio
Luogo di svolgimento: POLICLINICO UMBERTO I – Settore Formazione, Via Castrense 9, Roma

PDF Il programma (PDF: 324 Kb)

Segreteria organizzativa
Antonio Abballe
tel. 39 06 49974962
email: formazione.ecm@policlinicoumberto1.it

Donazione e trapianto di organi e tessuti

Data: 7 giugno 2013
Regione: Abruzzo
Luogo di svolgimento: Sala Convegni Ospedale SS. Filippo e Nicola Via di Vittorio Giuseppe, 1- Avezzano - L’Aquila

PDF Il programma (PDF: 483 Kb)

Segreteria organizzativa
Alba Auxilia
Via del Picchio, 5 - 67100 – L’Aquila
tel. 39 393.1825042
fax 39 0862.635108
e-mail: segreteria@albaauxilia.eu

CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI
Direttore / Alessandro Nanni Costa
Vicedirettore / Andrea Gianelli Castiglione
Comitato di redazione / Patrizia Burra, Mimosa Cavicchi, Umberto Cillo, Marzia Filippetti, Vito Gaudiano, Margherita Gentile, Emanuela Grasso, Ignazio Roberto Marino, Francesco Procaccio, Maurizio Ragagni, Daniela Storani, Manuela Trerotola