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Numero 163, 27 giugno 2013

Fatti

USA, consentito il trapianto di organi adulti a una minore di 12 anni

A 10 anni di età, Sarah Murnaghan, la bimba malata di fibrosi cistica a cui i medici avevano dato poche settimane di vita, ha ricevuto due polmoni nuovi da un donatore adulto e l'intervento sembra riuscito.

La telefonata con l'annuncio della disponibilità degli organi è arrivata il 13 giugno: la bimba, oramai intubata, è stata portata immediatamente in sala operatoria al Children Hospital di Philadelphia per un intervento durato sei lunghe ore. Secondo la madre Janet Murnaghan, "i medici sono soddisfatti".

Una storia, quella di Sarah, che aveva catturato l'attenzione dell’opinione pubblica nelle ultime settimane, facendo scattare una revisione dei meccanismi per l'allocazione degli organi da trapianto per i bambini. Esiste, infatti, negli Stati Uniti, una regola relativa ai trapianti che stabilisce come candidati ad organi adulti siano solo i bambini dai 12 anni in su.

I genitori di Sarah avevano chiesto a gran voce che la figlia potesse essere messa anche nella lista di attesa dei pazienti adulti: dopo il rifiuto dello stesso ministro della Sanità statunitense di intervenire sul caso specifico, un giudice aveva sentenziato a favore di un'eccezione per Sarah.

L'organismo che regola i trapianti in America, l'Organ Procurement and Transplantion Network, ha quindi modificato le linee guida per i trapianti pediatrici, introducendo un meccanismo di “additional priority” che, in casi particolarmente gravi, dà la possibilità al medico curante di chiedere, anche per i minori di 12 anni, l’accesso a “organi adulti”. Sarah, per la gravità della sua condizione, è così salita immediatamente in cima alla lista d'attesa.

In Italia l’esistenza di un programma pediatrico per il trapianto di organi permette di affrontare e gestire nel migliore dei modi casi di questo tipo e di garantire la cura ai pazienti pediatrici che ne abbiano bisogno.

Fonte: ANSA

Torino, raggiunti i 6000 trapianti alla Cittą della Salute e della Scienza

La Città della Salute e della Scienza di Torino ha raggiunto i 6000 trapianti. Numeri da record. Il trapianto di fegato effettuato il 1° giugno ha fatto scattare il contatore dei 6000 trapianti. Gli organi trapiantati, invece, sono stati 6081 perché in 81 casi è stato eseguito un intervento combinato con più organi, senza considerare i doppi trapianti di rene o di polmone.
In tema di trapianti di cellule staminali emopoietiche, inoltre, presso la Città della Salute e della Scienza sono attivi 2 centri di trapianto allogenico sia dell'adulto, sia del bambino. In Piemonte gli altri centri sono presso gli ospedali San Luigi di Torino, Irccs Candiolo, Alessandria, Cuneo e Novara.
Nella Regione sono stati più di 1500 i trapianti allogenici effettuati negli ultimi 10 anni e quasi un centinaio dall'inizio dell'anno. Ad oggi, inoltre, sono più di 36.000 i piemontesi che hanno aderito al registro dei donatori di midollo osseo, e 317 di questi hanno poi effettivamente donato le loro cellule staminali emopoietiche a favore di altrettanti pazienti di tutto il mondo. Il record di trapianti effettuati in una sola giornata si è registrato recentemente: martedi 11 giugno sono stati segnalati in Piemonte tre donatori multiorgano rispettivamente presso le rianimazioni di Cuneo, Pinerolo e Novara, che hanno permesso di effettuare nella serata e nella notte a Torino un trapianto di fegato, 3 di rene, 1 combinato fegato e rene, 1 di doppio polmone, 2 di cuore mentre presso l'ospedale di Novara sono stati trapiantati due reni e presso il Policlinico di Modena 1 fegato.

Fonte: Adnkronos

Ricerca

Il trapianto di rene nella nefropatia da IgA

La malattia di Berger, nota anche come nefropatia da IgA (IgAN), è caratterizzata dal massivo deposito mesangiale di immunoglobuline A, associato a proliferazione mesangiale di entità variabile. La IgAN colpisce fino a 1/79 soggetti nella popolazione generale mondiale e quindi non è una malattia rara. I disturbi clinici caratteristici comprendono l'ematuria, con o senza proteinuria, e gli episodi di ematuria macroscopica. Circa il 30% dei pazienti sviluppa un'insufficienza renale cronica, che, nel tempo, può rendere necessario ricorrere alla dialisi e al trapianto di rene (RTx).

Un recente studio, tutto italiano, presentato sulle pagine di Nephrology Dialysis Transplantation, ha analizzato gli esiti di lungo periodo del trapianto di rene in questa popolazione di pazienti con particolare attenzione all’insorgenza di recidive e alla sopravvivenza del graft.

Lo studio retrospettivo ha confrontato gli outcome di 190 pazienti sottoposti a RTx per IgAN con quelli ottenuti in 380 soggetti non diabetici utilizzati come gruppo di controllo.

I risultati della ricerca evidenziavano una sopravvivenza dei pazienti a 15 anni dell’88,3% nel gruppo IgAN e dell’82,6% nel gruppo di controllo (P = 0,12) mentre la sopravvivenza del graft “death-censored“ risultava, rispettivamente, del 62,6% e del 72,4%, (P = 0,038).

Nel gruppo IgAN, inoltre, si riscontava una più alta incidenza cumulativa di scompenso del graft rispetto ai controlli (P = 0,025).

A seguito di analisi multivariata nefropatia IgA [rischio relativo (RR) = 1,468, P = 0,026], tardivo recupero di funzionalità del graft (RR = 2,394, P = 0,000) e rigetto acuto (RR = 2,51, P = 0,000) si attestavano quali fattori predittivi di perdita del graft (GL).
In 24 graft (22,1%) si presentava una recidiva di IgAN che in 12 casi risultava causa diretta di GL e in 6 casi fattore concomitante per GL.

La sopravvivenza del graft “death censored” a 15 anni risultava del 68,3% nei soggetti che non avevano subito una recidiva e del 51,2% nei pazienti con recidiva IgAN (P = 0,069).
La sopravvivenza del graft “pura” nei soggetti senza recidive risultava sovrapponibile a quella riscontrata nel gruppo di controllo (P = 0,406).

Infine, con analisi multivariata di Cox, si riscontrava una significativa riduzione delle recidive IgAN dal 1981 al 2010 (P = 0,0065, RR = 0,936).

“La nefropatia da IgA costituisce a tutt’oggi un fattore predittivo di outcome inferiori nel trapianto di rene”, spiegano gli autori. Tuttavia il fatto che l’incidenza di recidive IgAN si sia progressivamente ridotta nell’ultimo ventennio lascia spazio a un cauto ottimismo per il prossimo futuro.

Bibliografia

Moroni G, Longhi S, Quaglini. The long-term outcome of renal transplantation of IgA nephropathy and the impact of recurrence on graft survival. Nephrol Dial Transplant. 2013 ;28(5):1305-14. doi: 10.1093/ndt/gfs472.

Ipertensione polmonare resistente, quale ruolo per il trapianto cardiaco eterotopico?

Il trapianto cardiaco eterotopico (HHTx) costituisce un’opzione terapeutica perseguibile in pazienti affetti da insufficienza cardiaca terminale con ipertensione polmonare resistente. Tuttavia, poiché gli outcome di sopravvivenza in questo tipo d’intervento sono inferiori a quelli ottenuti con il trapianto ortotopico (OHTx) e in considerazione dei sempre migliori risultati conseguibili con l’ausilio dei dispositivi di assistenza ventricolare (VADs), oggi si preferisce attendere la normalizzazione della pressione arteriosa polmonare traghettando il paziente al trapianto OHTx attraverso VADs.

Una review presentata sullo European Journal of Cardio-Thoracic Surgery approfondisce l’argomento interrogandosi sul ruolo attuale del trapianto HHTX.

La ricerca, condotta presso l’Alfred Hospital di Melbourne, Australia, mette a confronto gli outcome di sopravvivenza ottenuti in 342 pazienti sottoposti a trapianto di cuore (315 OHTx e 27 HHTx) presso il Centro in più di 15 anni con quelli riscontrati in 124 soggetti trattati con impianto VAD (69 di questi ricevevano poi un OHTx) nello stesso periodo.
La pressione arteriosa polmonare veniva analizzata prima e dopo l’impianto di VAD. La sopravvivenza era valutata attraverso analisi univariata e multivariata.
I riceventi HHTx erano significativamente più anziani, cosi come i graft utilizzati negli HHTx risultavano mediamente più piccoli, più “vecchi” e con tempi d’ischemia più lunghi rispetto agli organi utilizzati nella coorte OHTx.

Il confronto tra le tipologie di VAD impiantati (a flusso pulsatile vs. flusso continuo) evidenziava come i dispositivi a flusso continuo garantissero un tempo di supporto decisamente superiore e un tasso di decessi significativamente più basso rispetto ai VAD a flusso pulsatile.

I devices a flusso continuo si dimostravano efficaci nel ridurre la pressione arteriosa polmonare prima del trapianto. Nel gruppo sottoposto a HHTx, inoltre, si riscontrava una sopravvivenza decisamente più bassa rispetto alla coorte OHTx (P = 0,002).

Infine, la sopravvivenza ottenuta con VAD a flusso continuo risultava significativamente superiore a quella ottenuta con HHTx e con impianto a flusso pulsatile.

Alla luce di quanto emerso gli autori concludono che i pazienti affetti da insufficienza cardiaca terminale con ipertensione polmonare resistente possono essere trattati in maniera efficace e sicura con VAD a flusso continuo mentre il trapianto eterotopico di cuore va riservato ai soli casi in cui tale approccio non sia attuabile.

Bibliografia

Marasco SF, Bell D, Lee G, et al. Heterotopic heart transplant: is there an indication in the continuous flow ventricular assist device era? Eur J Cardiothorac Surg. 2013 May 31. [Epub ahead of print]

Eventi

Al Festival dei Due Mondi si parlerą di donazione e trapianto

Al prossimo Festival dei Due Mondi di Spoleto si parlerà di donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule. Il 13 luglio, nella suggestiva cornice del Chiostro di San Nicolò (Sala Conferenze, h. 17.30), si terrà una tavola rotonda sul tema del dono: ad animare il confronto, aperto a tutti, saranno studiosi, artisti, medici e scrittori che approfondiranno il loro punto di vista sul concetto dell’altruismo e della gratuità.

Seguirà la tavola rotonda, la consegna dei riconoscimenti ai vincitori della terza edizione del Premio “Amici della Vita”: anche quest’anno saranno premiate le personalità che si sono maggiormente distinte nei campi dell’informazione sul tema e del sistema trapianti.

Nel corso dell’appuntamento di Spoleto, promosso dal Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti e le Associazioni di settore, sarà premiata la creatività vincitrice del Concorso “Socially Correct”, quest’anno dedicato al tema “Donare gli organi. Tanti modi per essere unici”. La creatività vincente sarà adottata per la Campagna Nazionale di comunicazione 2013.

14th World Congress of International Pancreas and Islet Transplant Association

Si svolgerà a Monterey, California, dal 24 al 27 settembre 2013, la 14esima edizione del Congress of International Pancreas and Islet Transplant Association. Tra i temi in agenda: “Stato dell’arte del trapianto di isole pancreatiche”, “Strategie immunologiche nella terapia beta cellulare”.

Il programma dell'evento

Segreteria organizzativa
The Transplantation Society- Conference Services
1255 University Street, Suite 605
Montreal, Canada
website: www.ipita2013.org

Current paradigms and novel strategies in paediatric liver transplantation

Si svolgerà ad Hannover, Germania, dal 12 al 14 settembre 2013, il Meeting Current paradigms and novel strategies in paediatric liver transplantation, conferenza monotematica finalizzata alla condivisione delle novità emerse nel delicato settore del trapianti pediatrici con particolare attenzione ai temi più dibattuti quali immunologia, politiche di allocazione degli organi e nuove indicazioni al trapianto.

Il programma dell'evento

Ulrich Baumann
Carl Neuberg Str 1, 30625 Hannover-Germania
email: Baumann.U@mh-hannover.de
website: www.espghan2013.de

Formazione

Frontiers in Transplantation: Clinical Excellence through Innovation

Si svolgerà presso il King’s College di Londra, dal 5 al 6 settembre 2013, l’evento formativo dal titolo Frontiers in Transplantation: Clinical Excellence through Innovation. Il corso si rivolge a ricercatori e clinici interessati alla biologia dei trapianti e avrà come focus principali l’utilizzo della terapia cellulare nella modulazione del sistema immunitario e lo stato dell’arte in tema di rigetto cronico.

PDF Il programma (PDF: 820 Kb)

Segreteria organizzativa
King's College London,
Strand, London WC2R 2LS, Regno Unito
tel. 44 (0) 20 7836 5454

Il trapianto emopoietico: percorsi clinico assistenziali come garanzia di qualitą e sicurezza

Data: 7 luglio - 25 settembre 2013
Regione: Abruzzo
Luogo di svolgimento: P.O. Pescara Aula Formazione, Via Paolini 47, Pescara

Segreteria organizzativa
Maria Beatrice Zimarino
tel. 0854253167
email: info.ecm@ausl.pe.it

CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI
Direttore / Alessandro Nanni Costa
Vicedirettore / Andrea Gianelli Castiglione
Comitato di redazione / Mimosa Cavicchi, Umberto Cillo, Marzia Filippetti, Vito Gaudiano, Margherita Gentile, Emanuela Grasso, Ignazio Roberto Marino, Francesco Procaccio, Maurizio Ragagni, Daniela Storani, Manuela Trerotola