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Numero 165, 15 ottobre 2013

Fatti

La Rete Nazionale Trapianti sempre più sicura

Con il progetto GRT la Rete Nazionale Trapianti si è dotata di metodi e strumenti ancora più sviluppati per anticipare e controllare i rischi connessi alla donazione e al trapianto di organi, tessuti e cellule.
Nell’ambito del progetto GRT è stato messo a punto un protocollo nazionale condiviso per la gestione degli eventi avversi, in accordo con quanto prevede la Direttiva Europea 53/2010 su qualità e sicurezza nel trapianto di organo. Il protocollo, che consente un’allerta di tutta la Rete per gestire in modo efficace il rischio in tempo reale nonché per diffondere quanto appreso dall’analisi degli eventi, è stato oggetto di un corso di formazione per gli operatori sanitari coinvolti nei processi di donazione e trapianto; il corso ha raggiunto oltre 500 medici, infermieri, biologi e psicologi nelle numerose edizioni tenutesi dal Piemonte alla Calabria.
L’attuale registro nazionale degli eventi avversi, revisionato ed aggiornato grazie al progetto GRT, contiene 112 casi avvenuti dal 2008 a giugno 2013, per un’incidenza pari al 1,6% sul totale dei donatori segnalati nello stesso periodo. I casi che hanno determinato un effetto sul paziente, denominati reazioni avverse, sono stati solo 10 su oltre 15.000 trapianti realizzati in questi 5 anni, pari ad un’incidenza dello 0,07%. Un dato che avvicina la Rete Nazionale Trapianti alle organizzazioni complesse ultrasicure, come l’aviazione che da anni si è dotata di sistemi di gestione del rischio.
Il Prof. Antonio Amoroso, coordinatore del progetto, ha descritto le dettagliate analisi condotte su ciascun evento: le osservazioni hanno permesso di apprendere le eventuali criticità ed adottare azioni di miglioramento. Infatti, grazie al lavoro costante del Board del progetto, ogni caso clinico è stato riesaminato per poi offrire un eventuale feedback e supporto alle strutture in cui si è verificato il problema.
Il Dr. Alessandro Nanni Costa, direttore del CNT, ha ricordato lo storico impegno per la sicurezza della Rete Nazionale Trapianti, che da dieci anni dispone di un servizio di second opinion e di criteri per stratificare il rischio dei donatori. Il sistema italiano è un punto di riferimento per la sicurezza a livello internazionale riconosciuto anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha conferito al CNT la funzione di “collaborating centre” proprio nell’ambito della sicurezza nei trapianti. Il progetto GRT è un ulteriore tassello che completa il quadro, integrando nel Sistema Informativo dei Trapianti (SIT), con un apposito modulo informatizzato, il registro nazionale degli eventi avversi.
In conclusione, il Dr. Riccardo Tartaglia, coordinatore delle Regioni per la Sicurezza dei Pazienti, ha osservato come la fattiva collaborazione tra i risk manager ed i coordinamenti regionali e ospedalieri dei trapianti sia stata la chiave del successo del progetto GRT, che ha valorizzato le competenze di entrambe le comunità professionali per costruire un sistema di reporting e learning innovativo ed in grado di coinvolgere i livelli locali, regionali e nazionali del Serivizio Sanitario Nazionale.
Il progetto GRT ha visto il coinvolgimento di 13 Regioni (Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia, Sardegna, Abruzzo-Molise, Sicilia, Calabria, Umbria, Friuli Venezia-Giulia, Marche, Veneto, Puglia) e l’attiva partecipazione del Centro Nazionale Trapianti.

Fonte: CNT

Trapianti di tessuti: in aumento donazioni e interventi

Nel corso del 2012 in Italia sono state effettuate 12.943 donazioni di tessuti, registrando così un incremento del 5% rispetto alle 12.290 rilevate nel 2011. È quanto emerge dal report annuale realizzato dal Centro Nazionale Trapianti.
Il maggior numero di donazioni ha riguardato i tessuti corneali (7529), a seguire il tessuto muscolo scheletrico (3844), i tessuti vascolari (848), i tessuti cutanei (339), i tessuti cardiaci (205) e la placenta (178).
Nel corso del 2012 è stato registrato un numero di trapianti di tessuti pari ad un totale di 14.984, un dato che è in lieve aumento (1%) rispetto al 2011. Gli interventi più diffusi sono stati quelli riguardanti il tessuto muscolo scheletrico (7297), a seguire i tessuti corneali (4607), i tessuti cutanei (1647) e la placenta (981), quindi i tessuti vascolari (262) e i tessuti cardiaci (190).
Le banche con il più alto volume di attività in termine di tessuti oculari raccolti, processati e distribuiti si confermano quelle di Mestre e Monza. A seguire, con una buona attività le banche di Pavia, Bologna, Lucca, Roma e Torino.
Nel 2012 il numero di tessuti corneali raccolti e di donatori è pressoché simile a quello dello scorso anno; si registra una leggera diminuzione del numero di cornee distribuite, ma vi è un significativo aumento di altre tipologie di tessuti corneali distribuiti per essere trapiantati.
Un dato significativo è quello che vede un aumento del numero di donatori di tessuto muscolo scheletrico con conseguente aumento del numero di trapianti.

Fonte: CNT

La tecnologia 3D in aiuto ai pazienti in attesa di trapianto

Una speranza per chi soffre di insufficienza cardiaca grave ed è in attesa di un trapianto arriva dalla tecnica della stampa in 3D. Un team di ricercatori della Nottingham Trent University ha infatti messo a punto, o meglio stampato, con l'innovativa tecnologia 3D, un pompa aortica “ponte”, dotata di batteria e in grado di mantenere un costante e sufficiente flusso di sangue al cuore danneggiato dalla patologia. Un aiuto per i pazienti in lista d'attesa per un trapianto. La tecnologia di stampa in 3D permette di creare una struttura ad hoc per le esigenze del paziente, grazie alla possibilità di prendere le 'misure' del cuore del soggetto con la risonanza magnetica. Una guida molto precisa per dare vita al modello su cui verrà creato l'impianto. Il lavoro è stato pubblicato su il New Scientist. Ogni anno in Europa sono circa 160 mila le persone in attesa di un nuovo cuore. Secondo Breedon, coautore dello studio, "questo tipo d'impianto elimina la necessità di collegare i dispositivi di assistenza cardiaca ad una fonte di alimentazione esterna, spiega, inoltre la pompa in 3D viene innestata in una sezione rimossa dell'aorta così da migliorare l'efficienza cardiaca".
L'innovativo impianto è rivestito con un materiale estensibile ed è in grado di “battere” leggermente fuori sincrono rispetto al cuore così da aiutarlo a pompare il sangue.
C'è però uno svantaggio: le batterie devono essere sostituite periodicamente e questo richiede un'altra operazione. Ma il team di Breedon sta lavorando per cercare una soluzione in grado di aggirare il problema. "Il dispositivo è in fase di perfezionamento per ridurre al minimo il consumo di energia", sottolinea il ricercatore.

Fonte: Adnkronos Salute

Ricerca

Regno Unito, un piano strategico per dare nuovo impulso ai trapianti

La NHS Blood and Transplant organisation (NHSBT) ha recentemente redatto un articolato documento programmatico finalizzato ad accrescere “i numeri” dei trapianti nel Regno Unito.
Un editoriale presentato su The Lancet ne analizza i contenuti.
Il piano attuativo, che dovrebbe essere implementato gradualmente per arrivare a pieno regime nel 2020, si propone di agire su diversi fronti nel tentativo di perseguire alcuni obiettivi strategici.
“In primis”, sensibilizzare l’opinione pubblica e i singoli cittadini sul valore della donazione in modo da ampliare il pool di donatori registrati nello UK´s organ donation record.
Nel Regno Unito infatti i tassi di opposizione alla donazione sona ancora alti superando il 35% e la percentuale è nettamente più alta tra le numerose minoranze etniche che vivono nel Paese.
Se negli ultimi anni il tasso di donazione è salito rispetto al biennio precedente sembra tuttavia ancora lontano il traguardo prospettato del 50% di aumento entro la fine del 2013.
Di fondamentale importanza, quindi, agire sull’organizzazione ospedaliera per fornire un adeguato supporto medico/psicologico alla donazione e fare in modo che per ogni donatore sia reso utilizzabile il maggior numero di organi.
A tal fine sarà necessario, secondo gli autori, migliorare l’aderenza alle linee guida nazionali e prevedere un’apposita formazione per il personale sanitario, coinvolto, a vario titolo, nel processo di donazione e trapianto.
L’ottimizzazione dei processi e la creazione di team multidisciplinari “ad alta efficienza” dovrebbero consentire una più ampia disponibilità di organi “in buone condizioni”.
Previsti, inoltre, la creazione di reti regionali e l’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative in grado di agevolare i percorsi burocratici e comunicazionali.
Il piano strategico, che ha riscosso molti plausi in Europa, è destinato comunque ad alimentare il dibattito soprattutto in tema di donazione.
Il Regno Unito guarda infatti con interesse alla politica “aggressiva” già adottata dal Galles con l’introduzione del principio del consenso presunto.
A partire dal 2015 infatti, a seguito di una lunga campagna di informazione e sensibilizzazione, ogni cittadino gallese maggiorenne verrà chiamato ad esprimere la propria volontà sulla donazione (opt in o opt out). Nel caso il soggetto, in vita, non si sia espresso sull’argomento, verrà ritenuto, per legge, donatore.

Bibliografia

Ensuring fair allocation of organs. The Lancet, 2013; doi: 10.1016/S0140-6736(13)61582-2.

Procedura combinata LVRS e trapianto di polmone, solo per pochi?

L’utilizzo della procedura chirurgica di riduzione del volume polmonare (LVRS) come ponte al trapianto di polmone è stato per la prima volta suggerito nel 1995 e alcuni studi ne hanno dimostrato la fattibilità senza tuttavia fornire esaustivi dati a supporto.
A tutt’oggi, quindi, permangono notevoli perplessità nella valutazione del bilancio rischi/benefici di un intervento combinato.
Un recente articolo, presentato sulle pagine di Transplantation, torna sull’argomento.
I ricercatori dello University of Pittsburgh Medical Center hanno a tal fine preso in esame 177 pazienti sottoposti, tra il 2002 e il 2009, a trapianto di polmone per enfisema di stadio avanzato. In venticinque di questi soggetti era stata precedentemente effettuata una LVRS (in 22 casi bilaterale, in 3 casi unilaterale).
La funzionalità polmonare veniva testata a 22,9±15,9 mesi dalla LVRS analizzando morbilità intraospedaliera, capacità funzionale e outcome di lungo periodo.
Nei pazienti precedentemente sottoposti a procedura chirurgica di riduzione del volume polmonare si evidenziavano una più alta occorrenza di sanguinamento post-operatorio (tale da richiedere un reintervento) e una maggiore incidenza di insufficienza renale con ricorso alla dialisi.
Nel post-trapianto il volume espiratorio massimo in 1 s risultava inferiore nel gruppo LVRS (56,7% vs. 78,8%; P<0.05).
Al contrario i tassi di sopravvivenza a 5 anni non differivano significativamente tra i due gruppi (59,7% nei pazienti con LVRS vs. 66,2% nei pazienti con solo trapianto).
A seguito di analisi multivariata età superiore ai 65 anni, prolungato intervallo di bypass cardiopolmonare e ipertensione polmonare severa si dimostravano significativi predittori di mortalità (P<0.05).
“L’intervento di LVRS ha un significativo impatto sugli outcome del trapianto di polmone, in termini di maggiore morbilità e riduzione della capacità funzionale”, concludono gli autori. Sebbene costituisca un’opzione perseguibile quale ponte al trapianto andrebbe quindi riservato esclusivamente a pool di pazienti adeguatamente selezionati.

Bibliografia

Shigemura N, Gilbert S, Bhama JK, et al. Lung transplantation after lung volume reduction surgery. Transplantation. 2013;96(4):421-5.

Eventi

XXXVII Congresso nazionale Società Italiana dei Trapianti d’Organo (SITO)

L’edizione 2013 del Congresso nazionale della SITO si svolgerà presso il Centro Congressi “Villa Romanazzi” di Bari, dal 24 al 26 ottobre 2013. L’evento sarà articolato in due letture magistrali, sessioni plenarie dedicate ad argomenti di interesse generale e sessioni parallele di comunicazioni scientifiche. Molto spazio sarà dedicato alle comunicazioni orali e ai poster.
La lettura magistrale inaugurale “Trapianto di rene: da dove siamo partiti e dove vorremmo (forse) arrivare” sarà tenuta da Giuseppe Remuzzi, una tavola rotonda sulla “sostenibilità del programma trapianti in Italia in tempi di crisi economica” vedrà la partecipazione di illustri economisti come Rosanna Tarricone e la lettura magistrale conclusiva dal titolo “Memory Cells, the Challenge for Drug Minimization. Can Biomarkers Help?” sarà affidata a Hans-Dieter Volk della Charité Universitätsmedizin di Berlino.
Una sessione plenaria sarà dedicata alla presentazione dei migliori contributi selezionati tra tutti quelli sottomessi. Sono, inoltre, previsti meeting satelliti monotematici che si svolgeranno prima dell’apertura del congresso quali Empowerment del paziente e del suo caregiver, Trapianto e Sport in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, Trapianti in casi difficili, spazi dedicati alle sezioni rene, rene-pancreas, fegato, organi toracici ed una sessione dedicata agli infermieri, perfusionisti e fisioterapisti.

Il programma

Segreteria organizzativa
tudio EGA Srl
Viale Tiziano, 19 – 00196 Roma
Tel. 06328121
 Fax 063240143
email: info2013@congressosito.it

L'attività fisica: il nuovo farmaco per i trapiantati

In occasione del XXXVII Congresso Nazionale S.I.T.O., avrà luogo il pre-meeting dal titolo “L’attività fisica: il nuovo farmaco per i trapiantati”, che si terrà a Bari il 24 ottobre presso la Villa Romanazzi Carducci.
L’incontro sarà l’occasione per favorire una maggiore conoscenza circa l’efficacia dell’esercizio fisico, correttamente prescritto e somministrato, per la tutela della salute e, in particolare, per sensibilizzare i medici della Rete Nazionale Trapianti al tema della prescrizione dell’attività fisica come “nuovo farmaco” per migliorare la qualità di vita dei pazienti trapiantati.
Saranno presentati i dati e risultati del Protocollo di Ricerca “Trapianto…e adesso Sport” a tre anni dall’avvio dello studio, e saranno descritte nel dettaglio la metodologia e le figure professionali coinvolte in quello che è il primo studio clinico sull’efficacia dell’attività fisica.
Un prezioso momento di scambio e aggiornamento che consentirà a tutti i professionisti del settore di fare il punto sullo stato dell’arte e che, attraverso un ricco dibattito interdisciplinare, permetterà di discutere e confrontarsi sulle sfide future.

PDF Il programma (PDF: 140 Kb)

36a Riunione Tecnico-Scientifica del Nord Italy Transplant (NITp)

L’11 e il 12 novembre 2013 si terrà a Udine, nell’Auditorium della Regione in via Sabbadini, la 36esima Riunione Tecnico-Scientifica del Nord Italia Transplant (NITp).
La Riunione, che vedrà oltre 300 operatori dell’area prelievo e trapianto riunirsi per presentare i dati di attività e aggiornare l’Assemblea sulle più recenti acquisizioni scientifiche, rappresenta un’occasione di incontro e di confronto tra i professionisti che offrono il loro contributo al successo della medicina dei trapianti.
Quest’anno l’evento sarà arricchito da un convegno dedicato ai "20 anni di trapianti di rene a Udine".

PDF Il programma (PDF: 520 Kb)

Segreteria organizzativa
ENJOY EVENTS s.r.l.
Piazza della Repubblica, 7
11100 Aosta (AO)
website: www.convegnoNITp2013.enjoy-events.it
email: convegnoNITp2013@enjoy-events.it
tel. ( 39) 0165.45858
fax ( 39) 0165.33222

12th Congress of the International Society for Organ Donation and Procurement

Si svolgerà a Sidney, Australia, dal 21 al 24 novembre 2013, la dodicesima a edizione del Congresso dell’International Society for Organ Donation and Procurement.
Il Congresso, promosso congiuntamente a quello della Transplantation Society of Australia and New Zealand, si propone di discutere i temi più attuali e salienti inerenti la gestione e l’organizzazione del processo di donazione e trapianto.

Il programma

Segreteria organizzativa
The Transplantation Society of Australia and New Zealand
145 Macquarie Street,
Sydney NSW 2000, Australia
Tel. 61 2 9256 5461
Fax: 61 2 9241 4083
website: www.isodp2013.org

Formazione

Grandangolo 2013 nel Trapianto di organi solidi

Un’occasione per fornire un aggiornamento sui principali aspetti della trapiantologia attraverso la lettura critica delle novità del settore, mettendo insieme il meglio di quanto prodotto e pubblicato, con la revisione attenta e critica dei principali specialisti.
È questo l’obiettivo della IV Edizione del “Grandangolo 2013 nel Trapianto di organi solidi” che si terrà a Bologna il 12 e 13 dicembre 2013. L’evento sarà anche un momento di riflessione, approfondimento scientifico, studio e dibattito di interesse centrale per tutta la rete trapiantologica.

Il corso ha ottenuto 8 crediti ECM per medici specialisti in chirurgia, anestesia-rianimazione, allergologia ed immunologia clinica, nefrologia, genetica clinica, microbiologia e virologia, anatomia patologica, cardiologia, malattie dell’apparato respiratorio, malattie metaboliche e diabetologia, malattie infettive.

PDF La brochure (PDF: 230 Kb)

Per ulteriori informazioni:
Accademia Nazionale di Medicina
Laura Manganelli
tel: 051.6360080
e-mail: manganelli@accmed.org
website: www.accmed.org

Trapianto cardiaco: correlazioni clinico-patologiche

Data: 7 ottobre - 2 dicembre 2013
Regione: Sicilia
Luogo di svolgimento: Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad alta specializzazione (Ismett), via E. Tricomi, 5 - Palermo

PDF Il programma (PDF: 40 Kb)

Segreteria organizzativa
ISMETT
tel. 0912192111
email: cme@ismett.edu

IV Audit organizzativo piemontese in nefrologia, dialisi e trapianto

Data: 17-18 ottobre 2013
Regione: Piemonte
Luogo di svolgimento: Castello Rosso, Costigliole di Saluzzo (CN)

PDF La brochure (PDF: 280 Kb)

Segreteria organizzativa
E-Belf Eventi
C.so Regina Margherita, 89 - 10124 Torino
Tel. 011.4548142
Fax 011.4542134
website: www.e-belf.it

2° Forum Interattivo - Problematiche cliniche del trapianto di cuore nell’adulto

Data: 8-9 novembre 2013
Regione: Emilia Romagna
Luogo di svolgimento: Sala della Società Medica Chirurgica- Piazza Galvani, 1- Bologna

PDF Il programma (PDF: 40 Kb)

Segreteria organizzativa
I&C
tel. 0516144004
email: info@iec-srl.it

CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI
Direttore / Alessandro Nanni Costa
Vicedirettore / Andrea Gianelli Castiglione
Comitato di redazione / Patrizia Burra, Mimosa Cavicchi, Umberto Cillo, Marzia Filippetti, Vito Gaudiano, Margherita Gentile, Emanuela Grasso, Ignazio Roberto Marino, Francesco Procaccio, Maurizio Ragagni, Daniela Storani, Manuela Trerotola